venerdì 19 dicembre 2014

Riflessioni su Dio e l'Universo


Tempo fa, quando ancora iniziai a scrivere questo blog, feci alcune riflessioni su Dio.
Molto è cambiato da allora, anche se il mio pensiero di base resta lo stesso.
A quel tempo ancora ero cristiano e legato quindi a certi modi di pensare e di vedere le cose che mi sono stati inculcati fin dall'infanzia. Invece ho capito ormai da tempo che tentare di spiegare o di comprendere l'Universo servendosi solo di un'unica religione è limitativo. Perché limitarsi agli insegnamenti di una religione quando si possono avere tutte le religioni e gli insegnamenti del mondo? Cercare di comprendere la realtà basandosi solo ed esclusivamente su un'unica credenza od un'unica religione è un po' come indossare lo stesso paia di occhiali per tutta la vita, o un po' come il vedere tutto sfocato o in bianco e nero.

La cosa che non cessa di stupirmi poi, è il fatto che se noi andiamo anche solo a vederci e a cercare di capire le credenze dei vari popoli del globo, ritroviamo sempre gli stessi elementi che si ripetono, sempre le stesse credenze. Ma queste somiglianze non sono visibili ai più, perché sono nascoste da quella che io chiamo "contaminazione antropocentrica", ovvero dalle modifiche che sono state apportate in seguito ai vari scritti o alle varie tradizioni tramandate oralmente. Avremo modo comunque di affrontare meglio anche questo argomento, parlando ad esempio dei culti cargo.
Alcuni credo invece differiscono leggermente nella sostanza, altri sono complementari fra loro... ma la cosa sconcertante è che tutti questi elementi presenti nelle religioni del globo portano ad un'unica conclusione: l'esistenza di una qualche sorta di entità creatrice o immanente che sia.
Persino nelle religioni politeiste è presente un "padre di tutti gli dei", un dio supremo, superiore a tutte le altre divinità minori.
In alcune religioni questa entità non è meritevole di essere venerata, in quanto non si "immischia" con le faccende dei mortali. In queste religioni quindi si preferisce venerare le divinità minori, considerate "più vicine a noi". Se ci pensate bene questo atteggiamento c'è ancora all'interno della religione cristiana, pensiamo al culto dei santi/morti.
Nelle prime religioni monoteiste invece vi era un'unica entità che non veniva considerata ne buona ne malvagia, semplicemente essa esisteva ed è proprio grazie alla sua presenza che l'universo, per come lo si conosceva a quel tempo, poteva sussistere.
Non è forse questo un motivo sufficientemente valido per ringraziare? l'esistenza della realtà stessa?

In tutto questo oceano di credenze, idee e presunte rivelazioni, ho scelto di dare anche io il mio contributo.
In questo post e negli eventuali post successivi voglio esporre il concetto che io ho di Dio e dell' Universo in un modo il più possibile univoco, cercando di spiegare la cosa anche attraverso metafore, schizzi ed esempi.

venerdì 5 dicembre 2014

Natale: la festa del consumismo capitalista



Come ogni anno si avvicina il Natale. Ma questa festa ha davvero un significato? O è solo una delle tante festività fittizie decise da non si sa chi e con uno scopo ben diverso da quello che si crede di solito?
La realtà è che il Natale per come lo intendiamo noi è da sempre una festa incentrata sul consumo.
Una festa in cui si è obbligati a fare regali per dimostrare il proprio affetto alle persone care e meno care, regali che il più delle volte sono totalmente inutili e che si finisce col non usare o col gettare via dopo qualche tempo.
Una festa che spinge le persone a fare le file davanti ai negozi settimane prima a caccia dell'ultimo sconto o dell'ultima offerta. Per non parlare dello stress che tutto ciò comporta.
Bambini che si lagnano se non hanno ricevuto in dono quello che volevano.
Pranzi e cenoni da leccarsi i baffi e da farsi esplodere i bottoni dei pantaloni, anche a costo della salute. Pranzi di cui la maggior parte del cibo verrà gettato.
Tizi di varie associazioni "benefiche" che vengono a suonarti alla porta ricordandoti che è Natale, come se tu non avessi un calendario appeso in casa per rendertene conto da solo. (è Natale, sei obbligato a sganciare i soldi, DEVI essere più buono).
Qualcuno direbbe "Si è perso lo spirito del Natale"... ma qual'è il vero spirito del Natale? Esiste uno spirito del Natale?
Se guardiamo al mondo del cinema e della letteratura, l'essere umano c'è l'ha messa davvero tutta per creare un'intera mitologia attorno al Natale.
L'uomo con la barba bianca che fa i regali ai bambini buoni, gli elfi, i folletti, anziani borbottoni che odiano il mondo e l'umanità e poi diventano buoni e vanno in giro a fare regali e ad abbracciare tutti (come se ciò deve proprio accadere il giorno di Natale e non in un giorno qualsiasi dell'anno). Il Natale è diventato il simbolo della bontà bigotta, il giorno in cui tutto è possibile e tutti possono diventare incredibilmente buoni dall'oggi al domani.
Il Natale ha un significato religioso? Ha un significato cristiano magari? E quale sarebbe? Gesù non è nato il 25 Dicembre a differenza di quello che certe persone vogliono far credere.
La festività religiosa più vicina è il 21 Dicembre, il solstizio d'inverno. Una festività di certo molto importante per i popoli "pagani" dell'antichità, ma che non c'entra nulla con il Natale che si festeggia oggi (quello del consumo).

lunedì 24 novembre 2014

Anche le piante parlano tra di loro utilizzando "la rete" (di funghi)

Quanto segue è la traduzione di un articolo apparso sul sito della BBC in data 11/11/2014: "Plants talk to each other using an internet of fungus"


Nascosta sotto i vostri piedi vi è una superstrada di collegamenti che consente alle piante di comunicare e di aiutarsi fra di loro. E' fatta di miceli.

E' una superstrada di collegamenti che accelera la comunicazione fra una vasta popolazione di individui. Essa consente agli individui di comunicare e di aiutarsi a vicenda anche se sono molto distanti fra loro. Ma questo permette anche di praticare nuove forme di crimini.

No, non stiamo parlando di internet, stiamo parlando di funghi. Anche se le parti che conosciamo di più di un fungo sono quelle che vediamo in superficie, la maggior parte del loro corpo è formato da una massa di fili sottilissimi, detti miceli. Ora sappiamo che questi fili agiscono come una specie di internet metropolitana che collega le radici di piante diverse. Quell'albero nel vostro giardino è probabilmente collegato ad un arbusto a diversi metri di distanza, grazie ai miceli.

venerdì 21 novembre 2014

Masanobu Fukuoka e l'agricoltura del non fare.


Oggi voglio dedicare questo post a una persona davvero speciale: Masanobu Fukuoka, il pionere di quella che oggi viene chiamata "agricoltura naturale" o agricoltura "del non fare".
Sebbene egli si è sempre definito una "persona normale", Fukuoka ha decisamente lasciato il segno nella vita di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di imparare da lui.
Ma chi era davvero Masanobu Fukuoka? E in cosa consiste questa agricoltura del "non fare"?

lunedì 10 novembre 2014

Sincrazia, dove il potere è condiviso e il governo è "assieme".


Nel post precedente abbiamo esaminato i principali difetti e fallimenti della democrazia.
In questo post vorrei proporre una forma di governo alternativa, che vada oltre sia la democrazia, sia la dittatura ed anche oltre una qualsiasi monarchia.
Mi rendo bene conto e sono cosciente del fatto che proporre una cosa del genere su un blog anonimo qualunque non porterà ad alcun risultato. Quanto risulta scritto qui di seguito potrebbe sembrare utopico ad alcuni, e forse lo è. Tuttavia questo post serve più a me stesso, per riordinare le mie idee in merito e per mettere assieme le cose che ho appreso studiando gli eventi passati, alla luce anche della nostra storia moderna.
Poi certo, se qualcuno che ha il potere di cambiare le cose un giorno passerà da qui e vorrà prendere spunto, ben venga. Anzi, forse è auspicabile dato la grave situazione in cui versa il mondo sul piano politico, oltre che negli altri settori, certo.


martedì 4 novembre 2014

Il fallimento della democrazia

Questo post sicuramente potrebbe far storcere il naso alla maggior parte delle persone, ma tuttavia ci tenevo ad esprimere la mia opinione in merito e questo è.

Premetto che solitamente io non mi interesso molto di politica, almeno per come la politica è intesa oggi.
Soprattutto qui in Italia, lo vediamo bene da diverse generazioni, abbiamo un sistema politico in cui regna la corruzione, la degenerazione e l'indifferenza generale sui temi più importanti. E purtroppo questo non accade solo in Italia...

mercoledì 15 ottobre 2014

E poi c'è chi pretende un "risarcimento" dalla Natura....


Oggi scrivo questo post forse con un po' di "amaro in bocca", ma questo è il mio stato d'animo quando iniziano a frullarmi in testa pensieri come questi.
Dopotutto è impossibile non amareggiarsi quando si è costretti ad interagire di continuo con un mondo marcio fino al midollo che si ostina a non voler offrire alcuno sbocco o alcuna speranza.

Quante volte ho dovuto assistere a scene come questa: c'è chi subisce un danno di qualche tipo da parte della Natura in genere e pretende un risarcimento o inizia a prendersela con chi, purtroppo per lui, non fa altro che fare il suo "lavoro".
Ne abbiamo a bizzeffe di questi esempi, anche fra la cronaca recente. Inutile citare la questione dell'orsa Daniza, che ormai tutti dovrebbero conoscere o di cui tutti dovrebbero essere al corrente. (se non sapete di cosa sto parlando fate una piccola ricerca).
Ma non è necessario per forza tirare in ballo Daniza per renderci davvero conto di quanto questo aspetto sia presente e radicato nella vita di tutti i giorni.
Io stesso ad esempio, nel paese in cui vivo, ho continuamente modo di assistere a tali ingiustizie... e purtroppo non sempre si riesce a fare qualcosa per impedire tutto ciò.

sabato 4 ottobre 2014

Un oceano di plastica


Immaginatevi una distesa di rifiuti ampia quanto la penisola iberica e immaginatevi cosa potrebbe succedere se tutti questi rifiuti si ritrovassero all'improvviso a galleggiare nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico.
Questa è la grande Isola di Plastica del Pacifico (in inglese conosciuta come il Pacific Trash Vortex).
Questa è una delle tante storie in cui la noncuranza, l'ignoranza e l'egoismo umano possono arrivare ad un punto talmente tragico da causare un radicale cambiamento nel panorama mondiale.

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sabato 13 settembre 2014

Illuminazione: quando Il vero io è risvegliato


Nel post precedente abbiamo parlato di come possiamo affrontare e vincere il perenne conflitto all'interno della nostra mente al fine di risvegliare la nostra coscienza e far emergere il vero io.
In questo post parleremo meglio di questo stato, che io ho scelto di chiamare in tale modo.
Che cos'è davvero l'Illuminazione, ovvero quando la nostra coscienza è risvegliata? Che caratteristiche ha il vero io? Come riconoscerne i sintomi? E in cosa si differenzia dall'io profondo? (che abbiamo già visto in altri post)

Esistono molti modi infatti per descriverlo, ne abbiamo un esempio in tutte le principali religioni del mondo.
Nelle dottrine orientali ad esempio viene chiamato Illuminazione, nella religione cristiana invece tale stato viene attribuito all'influenza dello Spirito Santo. Inconsapevolmente entrambi hanno cercato di dare una spiegazione ad un tale stato interiore, che tutti bene o male abbiamo avvertito nella nostra vita.
L'unica differenza sta nella cultura e nel modo di vedere di tali persone. Le dottrine orientali, più incentrate sul Sé e sull'interiore, attribuiscono tale stato ad una condizione dell'individuo, ricercabile ed ottenibile attraverso la disciplina e il dominio di sé non che attraverso la volontà. Nel cristianesimo invece, più incentrato sugli altri e sull'intervento divino, lo Spirito Santo diviene un entità a tutti gli effetti direttamente collegata a Dio. Quindi è uno stato che è influenzato da Dio, che da e può togliere... e ciò non è quindi controllabile dalla volontà umana.
Persino gli antichi filosofi greci hanno tentato di definire a modo loro questo stato, loro lo chiamavano coscienza, dal significato di "sapere insieme", come abbiamo visto nel primo post di questa serie.
Abbiamo anche dei casi fra alcune culture native americane, per loro l'equivalente dell'illuminazione è lo "sconfiggere la propria ombra"
Dato che a me piace fare le cose a modo mio, ho scelto di dargli pure io un nome. Io lo chiamo "risvegliare il vero io"

lunedì 1 settembre 2014

Illuminazione: il risveglio della coscienza


Nel post precedente abbiamo parlato di ciò che ci impedisce davvero di raggiungere l'illuminazione, la nostra mente è in perenne conflitto e di fatto c'è un gran rumore dentro di essa, un rumore che ci rende schiavi, ci impedisce di concentrarci su noi stessi, su ciò che siamo realmente e impedendoci di conseguenza di essere liberi, di essere noi stessi.
In questo post voglio riprendere ancora l'argomento cercando di parlare però di cosa effettivamente si può fare per limitare questo continuo vociare e aiutare di conseguenza il nostro vero Io ad emergere.
Questo è ciò che potremmo definire "risvegliare la propria coscienza". Questo è il primo passo da fare verso l'Illuminazione, ma è anche quello più lungo e difficile.
Questo cammino varia molto da persona a persona, vi sono persone infatti che impiegano tutta la loro esistenza prima di riuscire a fare questo passo, altre addirittura non ce la fanno e muoiono prima di riuscirci.
Più raramente può capitare che vi siano persone che riescano in poco tempo ad ottenere e mantenere questo stato.
Ma tutto questo non deve spaventarci o farci indietreggiare davanti ad un tale proposito: quello verso il risveglio è pur sempre un cammino che ci offre una grande opportunità per migliorare noi stessi e il nostro modo di rapportarci con il resto del mondo. Anche nel caso in cui non riusciremo a portarlo totalmente a compimento in questa vita.


lunedì 25 agosto 2014

Illuminazione: il conflitto della mente


Nel post precedente abbiamo parlato di cosa si intende per illuminazione, del significato che attribuivano gli antichi alla coscienza e di come a grandi linee è composta e funziona la mente umana.

In questo post invece parleremo di ciò che ci impedisce di raggiungere questo stato di pace interiore, dei meccanismi automatici che sono presenti nella nostra mente e del loro funzionamento.



Per iniziare, che cosa ci impedisce di sentire la voce del nostro Io profondo? Perché non riusciamo ad ascoltare i nostri sentimenti, le nostre sensazioni, le nostre intuizioni e quindi ad avere una visione consapevole d'insieme?

Provate ad immaginare per un attimo di trovarvi vicino ad una strada trafficata, in un luogo chiuso con molte persone che parlano o in una discoteca con la musica ad alto volume e di avere davanti a voi una persona che vi sta parlando.
Capirete anche voi che è difficile sentire cosa sta dicendo, se non in alcuni casi addirittura impossibile.
Questo è ciò che accade più o meno nella mente di tutti noi.
Spesso la voce dell'Io profondo viene soffocata da altre voci come quella dell'emozione e del pensiero.
Questi "rumori di sottofondo", di cui siamo per lo più inconsapevoli, ci impediscono di cogliere a pieno ciò che sta davvero succedendo, ci impediscono di prestare attenzione e di concentrarci e di conseguenza, se lasciati a se stessi, ci negano la possibilità di avere una visione consapevole dell'insieme.

giovedì 21 agosto 2014

L'Illuminazione, la coscienza e la struttura della mente


Quest'oggi vorrei affrontare con voi un'altro argomento piuttosto delicato, ma un argomento che comunque può interessare più o meno tutti: il raggiungimento dell'Illuminazione o, quanto meno, di uno stato di pace mentale interiore... che nella vita può sempre far comodo anche a chi non pratica sentieri spirituali.
Ho scelto di suddividere questo argomento in più post, per facilitare la lettura e per evitare di scrivere troppo in un singolo post.
In questo primo post inizieremo facendo una breve descrizione di cosa intendevano gli antichi per "Illuminazione" e parleremo di come è strutturata a grandi linee la mente umana.

Prima di iniziare però andrebbe chiarito cosa si intende per Illuminazione, affinché possiamo chiarire ciò di cui sto parlando onde evitare fraintendimenti.

mercoledì 30 luglio 2014

Il disprezzo della solitudine


Al giorno d'oggi, sappiamo, la solitudine viene considerata un qualcosa di assolutamente negativo, da evitare a tutti i costi.
Probabilmente da sempre è così, non a caso nel corso della storia le persone che hanno osato isolarsi dalla società sono sempre state vittime di astio e pregiudizi da parte della gente comune.
C'è da dire anche che nonostante oggi la solitudine sia vista come un qualcosa di negativo, sempre più persone sono sole ed isolate. E sappiamo tutti bene o male perché e cosa comporta vivere nella società di oggi. Centinaia, migliaia di persone costrette a vivere a fianco a fianco senza aver alcun legame che li accomuna. Inevitabilmente questo spinge le persone ad isolarsi mentalmente ancor prima che fisicamente.


sabato 19 luglio 2014

L'importanza dell'essere genitori.


Oggi con voi vorrei affrontare questo tema molto delicato, quanto importante. Noi esseri umani ci rendiamo davvero conto di quanto sia importante essere dei genitori?
Generare e dare alla luce una nuova vita, un nuovo individuo, una possibilità per il Tutto di manifestare la sua gloria, un'opportunità per il futuro della nostra specie. Davvero essere genitori è un incarico sacro.
Ma... c'è un ma in tutto questo.

Affinché tutte queste condizioni possano verificarsi, è necessario che i genitori siano presenti e attivi nella vita del proprio figlio. Che lo aiutino a crescere in modo sano ed equilibrato, che lo educhino con il loro esempio, che lo aiutino a percorrere la sua strada insegnandogli anche a cavarsela da solo e ad essere indipendente, facendosi da parte e lasciandolo decidere da se quando viene il momento.

mercoledì 2 luglio 2014

L' evoluzione, il motore dell'Universo.


Quando si parla di evoluzione il pensiero va subito alle teorie di Charles Darwin sulla selezione naturale e l'evoluzione animale.
Ma oggi vorrei parlarvi anche dell'evoluzione ampliando il suo vero significato, in modo tale da racchiudere dentro di se l'Universo Tutto.

Nonostante al giorno d'oggi vi sia chi ancora nega l'esistenza dell'evoluzione, chiunque con le giuste conoscenze e un minimo di buon senso può intuire che l'Universo è una realtà in continuo mutamento e infinita. Non una realtà immutabile e finita come vogliono farci credere i creazionisti & co.
Questo dovrebbe farci presupporre che tutto ciò che noi vediamo ha richiesto molto tempo e molti cambiamenti per raggiungere il suo stato attuale. Quindi un'evoluzione, un passaggio continuo da una forma ad un'altra più adatta e molte volte più "complessa".
E' come se l'Universo stesso cercasse di adattarsi al meglio alle situazioni a cui è sottoposto.
...

martedì 13 maggio 2014

L'uomo che piantava gli alberi


La scorsa volta abbiamo visto il potere distruttivo dell'uomo nei confronti dell'ambiente che lo circonda, ma abbiamo visto anche come da un incidente umano possa nascere la vita. A tal proposito vi rimando al post: "Salton City - la desolazione di una terra dopo l'uomo"

Oggi però vorrei parlare di un'altro potere che l'uomo ha sull'ambiente che lo circonda, ovvero quello di dare la vita, di ricostruire, di rimediare in qualche modo. Come avrete certamente capito dal titolo, sto parlando del famoso racconto de "L'uomo che piantava gli alberi" di Jean Giono.

lunedì 28 aprile 2014

Salton Sea, la desolazione di una terra dopo l'uomo.


Oggi vorrei condividere con voi una storia che ci fa riflettere molto sul reale impatto dell'uomo sull'ambiente che ci circonda.
Questa storia è ambientata in America, in California più precisamente. Sto parlando della storia di Salton City e del suo tragico destino, non che della storia del Lago Salton stesso.


domenica 20 aprile 2014

Gesù era vegetariano?


Sebbene il vegetarianismo non è contemplato dall'ecologia profonda (molte culture del passato seguivano la filosofia dell'ecologia profonda pur vivendo di caccia) ho deciso di inserire comunque questo argomento all'interno della mia piccola "indagine" poiché ritengo che, ora come ora, nell'era moderna, il vegetarianismo o il consumo ridotto di carne possono contribuire a ridurre il nostro impatto sul pianeta e, quindi, rientrare nelle pratiche filosofiche dell'ecologia profonda. (avremo modo di parlare anche di questo in altri post)
Quindi anche se questo post ha un titolo differente, possiamo farlo rientrare nella serie di post intitolati: "Gesù predicava l'ecologia profonda?"

sabato 22 marzo 2014

Gesù predicava l'ecologia profonda? (parte 3)



Nei post precedenti abbiamo provato a dare una possibile spiegazione alle parabole dei vignaioli omicidi e del figlio prodigo, affrontando anche alcuni degli argomenti che stanno a cuore alla filosofia dell'ecologia profonda.
In questo post invece affronteremo un argomento molto ricorrente all'interno dei vari vangeli: Il cosiddetto "Regno dei Cieli".
Che cos'è questo "Regno dei Cieli"? Si tratta di un regno lontano e sovrannaturale o di una realtà vicina, che possiamo sperimentare tutti i giorni? E infine...che cosa c'entra tutto questo con l'Ecologia profonda?

Continuate a leggere e proveremo a dare una risposta a tutte queste domande...


venerdì 28 febbraio 2014

Dualismo e concetto di bene-male


Esiste davvero il male in senso assoluto? O è solo un tentativo dell'uomo di dare un senso a ciò che più al mondo lo spaventa o lo minaccia?
E che dire del bene? Che cos'è davvero il bene e come fare a stabilire la verità, dato che ogni religione ha una propria definizione di ciò che è bene e ciò che e male?

Oggi parleremo del dualismo presente in molte religioni e come questo abbia influenzato di molto il pensiero corrente. Parleremo anche dell'assurdità di questo modo di pensare e della realtà stessa che possiamo trovare in natura.

lunedì 3 febbraio 2014

I culti pagani e l'origine della figura di Satana





Prossimamente avremo modo di affrontare il tema del bene e del male rapportato alle varie religioni, l'argomento che vorrei affrontare oggi con voi invece riguarda il simbolo del male per eccellenza, il diavolo.
O meglio, è mia intenzione guardare alla storia di questa figura misteriosa in modo aconfessionale, riflettendo sull'origine della sua immagine e sulle strumentalizzazioni che sono state compiute nel corso dei secoli.

In particolar modo, per evidenziare questo aspetto, andremo a parlare del triste legame che il diavolo ha assunto nel corso della storia con i cosiddetti "culti pagani", che di satanico in realtà avevano ben poco.
Andremo a vedere come le rappresentazioni artistiche del diavolo in realtà siano solo il frutto del guazzabuglio e del rimescolamento di diverse antiche divinità, e tutto questo solo perché a qualcuno davano fastidio.




lunedì 27 gennaio 2014

Giorno della memoria? Ma non ci stiamo dimenticando qualcosa?


Ebbene questa è la verità. La Shoah, che proprio oggi il mondo ricorda, è solo uno dei tanti massacri e una delle tante atroci torture attuate nella storia dell'uomo. Il fatto che ogni anno venga riproposto il giorno della memoria può essere un modo per non dimenticare, e fin qui siamo tutti d'accordo. Ma non ci stiamo dimenticando qualcos'altro?


venerdì 10 gennaio 2014

Gesù predicava l'ecologia profonda? (parte 2)


Nel post precedente abbiamo esaminato una possibile, alternativa interpretazione della parabola dei vignaioli omicidi mettendo in evidenza i vari collegamenti fra ecologia profonda e il messaggio di Gesù.

Sebbene la parabola dei vignaioli omicidi è molto dura e pessimistica riguardo al destino dell'umanità (se l'uomo continuerà a disobbedire al richiamo del Tutto verrà inevitabilmente cancellato dall'esistenza), vi sono molte altre parabole di Gesù che invitano alla speranza e al possibile ravvedimento dell'uomo.
La parabola dei vignaioli omicidi infatti ci mette in guardia dicendoci quello che accadrà se l'uomo non cambia condotta ma ve ne sono altre invece che ci dicono cosa accadrà se l'uomo converte la sua vita.

La più famosa è senz'altro la parabola del "figlio prodigo" che trasposto letteralmente significa "il figlio spendaccione".
Questa parabola è molto interessante da questo punto di vista...
Parla di un figlio che vuole essere indipendente dal padre e si fa dare dei soldi per andare in città e crearsi una vita tutta sua.
Ma una volta andato in città inizia a sperperare il denaro con prostituite, bevande e ogni altro divertimento fino a che non finisce a pascolare i porci per pagare i suoi debiti di gioco. Alla fine il figlio si rende conto del suo sbaglio e torna dal padre che lo accoglie a braccia aperte.
Tutto questo cosa vi ricorda? Non vi sembra un messaggio fin troppo attuale per esser stato pronunciato più di 2000 anni fa?